Barnaba Maj racconta Antigone di Sofocle

DOMENICA 22 FEBBRAIO 2026

Barnaba Maj

racconta

ANTIGONE

 di SOFOCLE

Secondo dei dodici appuntamenti della quarta edizione della rassegna Classici per un anno.

Domenica 22 febbraio, alle ore 17.30, nell’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi (g.c.), Barnaba Maj racconta Antigone di Sofocle.

Ad accompagnarlo, i lettori Anna Annibali, Andrea Lombardi Borgia, Eleonora Rubechi Mensitieri, Sergio Paladino delle Voci dei Libri APS.

Scrive Maj: “Rappresentata nel 442 a. C., la tragedia Antigone ha una storia di ricezione e interpretazione di grande ricchezza e complessità. Un ruolo determinante in questa storia è stato svolto dalla interpretazione avanzata da Hegel, nelle Lezioni di filosofia della religione e altri testi. Secondo questa lettura, Antigone e il suo antagonista Creonte rappresentano due diverse potenze della sfera etica. Antigone agirebbe ancora nella sfera del sangue e dell’etica familiare, mentre Creonte rappresenterebbe la sfera, in definitiva superiore, della potenza etica dello stato. Questa interpretazione ha assunto un valore paradigmatico e ha determinato una sorta di spaccatura fra i sostenitori di Antigone, la ribelle, e di Creonte che agisce nel nome dello stato. Una divisione simile a quella tra i sostenitori di Danton e i sostenitori di Robespierre a proposito di La morte di Danton di Georg Büchner. Il significato profondo dell’azione di Antigone, ovvero il rito di sepoltura del fratello Polinice, è la sacralità e l’inviolabilità del corpo umano. Quindi un significato non particolare, ma di Nomos universale.

Barnaba Maj, già professore associato di Filosofia della storia e Teoria della storiografia nell’Università di Bologna, membro del dottorato europeo Politische Kommunikation diretto dall’Università di Frankfurt am Main e autore di numerosi saggi filosofici germanistici fra cui Heimat. La cultura tedesca contemporanea (Carocci, 2003), Idea del tragico e coscienza storica nelle “fratture” del Moderno (Quodlibet, 2005), Il volto e l’allegoria della storia (Quodlibet, 2006), ha curato numerosi volumi monografici della rivista «Discipline filosofiche» e l’edizione italiana di autori come Bruno Snell e Franz Kafka.

L’ingresso all’incontro è libero fino ad esaurimento posti

Info: canali social e siti www.uniliberapesaro.it    www.levocideilibri.it

Curata da Enrico Capodaglio e Lucia Ferrati, la rassegna Classici per un anno, IV edizione 2026 – che gode del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del patrocinio del Comune di Pesaro – è organizzata dall’Università dell’Età Libera Aps di Pesaro in collaborazione con l’associazione di promozione al libro e alla lettura Le Voci dei Libri APS e con l’associazione Amici della Prosa di Pesaro, con la gentile partecipazione di Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi”, Villa Caprile.

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