
DOMENICA 11 OTTOBRE 2026
Massimo Bini
racconta
LA PELLE DI ZIGRINO
di
HONORE’ DE BALZAC
Decimo dei dodici appuntamenti della quarta edizione della rassegna Classici per un anno.
Domenica 11 ottobre, alle ore 17.30, nell’Auditorium di Palazzo Montani Antaldi (g.c.), Massimo Bini racconta La pelle di zigrino di Honoré de Balzac.
Ad accompagnarlo, i lettori Monica Angelini, Antonio Boiano, Greta Ceglia, Antonella Scarparo.
Scrive Bini: «Raphaël de Valentin, il giovane protagonista della “Pelle di Zigrino”, prima opera fondamentale e straordinaria della “Commedia Umana”, non è che la controfigura esatta della vita di Balzac, perennemente al bivio tra un’esistenza mediocre e miserabile ed una invece piena di successo e di potere, in bilico continuo tra un falso paradiso ed un autentico inferno.
Lontano dalla provincia grigia e raggrinzita, solo a lottare nelle liane illuminate e borghesi di Parigi, in una città senza amore che ama, Raphaël non ha che l’arma di un talismano, una pelle di zigrino, l’unica cosa che può dargli ancora una vita, consapevole soltanto che ogni passione uccide, e che senza di essa non si vive.
Nell’attesa di questo tormentato cammino, in un finale dall’esito emozionante ed incerto, il lettore sa già, tuttavia, dalle prime righe, che l’unico cuoio magico per vivere, che non cede e non recede mai, è la carta pregiata di un libro.
E che l’inchiostro, talvolta, ha sulla terra, un potere divino.»
Massimo Bini insegna a Rimini ed è docente di Geografia Turistica e di Lingua e Letteratura Francese. Collabora da anni con l’Università dell’Età Libera di Pesaro dove tiene corsi annuali di Lingua Francese e Geografia Letteraria. Esperto di geografia e di letterature comparate, ha esplorato il legame profondo tra i territori italiani e la parola scritta, studiando le interazioni tra letteratura e paesaggio, soprattutto in ambito emiliano-romagnolo e marchigiano. Per la UEL ha curato conferenze su Pesaro come “romanzo vivente” (“Il nome della prosa”, “La letteratura marchigiana al centro per centro”) e nella rassegna “Classici per un anno”, ha riletto in forma critica “L’Educazione Sentimentale” di Flaubert. Per la Regione Marche ha scritto e presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, il libro “Omaggio al Metauro” (2022), in collaborazione con l’Associazione Culturale Centrale Fotografia. Con il fotografo Paolo Talevi ha pubblicato libri artistici evidenziando le connessioni intime tra geografia, letteratura e fotografia. (“Noi della zona”, “Sguardi”, “Sono tornato a prenderti”). In collaborazione con l’Università dell’Età Libera ha raccontato anche l’opera di grandi autori come Mario Rigoni Stern, Gianni Celati, Dino Buzzati, Fabio Tombari, Paolo Teobaldi, Paolo Volponi, Dolores Prato, Gustave Flaubert. Per Centrale Fotografia ha inoltre curato i testi artistici di diverse mostre fotografiche inserite all’interno di “Passaggi Festival”. In ambito scolastico, per le USP di Rimini, Cesena, Forlì, ha tenuto conferenze legate alla comunicazione didattica, all’integrazione e al contrasto del bullismo nella scuola italiana. (“Protagonisti”, “L’ora solare”, “La Grande Bullezza”).
L’ingresso all’incontro è libero fino ad esaurimento posti.
Curata da Enrico Capodaglio e Lucia Ferrati, la rassegna Classici per un anno, IV edizione 2026 – che gode del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e del patrocinio del Comune di Pesaro – è organizzata dall’Università dell’Età Libera Aps di Pesaro in collaborazione con l’associazione di promozione al libro e alla lettura Le Voci dei Libri APS e con l’associazione Amici della Prosa di Pesaro, con la gentile partecipazione di Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi”, Villa Caprile.
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