Storia dell’Arte

50,00 

Le iscrizioni a questo corso aprono il 31/08/2026 alle ore 09:30.


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Storia dell’Arte

Trasfigurazione e sintesi nella rappresentazione artistica

Il 22 ottobre 1906, ad Aix-en-Provence, si spegneva Paul Cézanne. A centoventi anni dalla sua scomparsa, resta l’immagine di un artista tormentato dal dubbio di non essere riuscito a dare una forma compiuta alla propria ricerca, al punto da scrivere agli amici, pochi giorni prima di morire: «Sto facendo lenti progressi». Eppure, Picasso lo definì «il padre di tutti noi» e Matisse «una sorta di buon Dio della pittura», concordi nel considerarlo l’iniziatore dell’arte contemporanea, indicando il procedimento cardine della rappresentazione artistica: la sintesi. D’altra parte, ogni atto artistico implica una sottrazione. Prima ancora di qualsiasi scelta stilistica o concettuale, l’artista si trova davanti a una realtà che eccede sempre la sua capacità di rappresentazione: il visibile è infinitamente più ricco di qualunque immagine che se ne possa trarre. La trasfigurazione della realtà nell’arte contemporanea non è dunque un privilegio dell’avanguardia: è la condizione strutturale di ogni linguaggio visivo e questa trasfigurazione avviene sempre, necessariamente, attraverso un processo di sintesi. Nel Novecento maturo, la sintesi cessa di essere un mezzo per diventare il soggetto stesso dell’opera. La realtà non è negata; è attraversata e purificata. Monet non semplifica la natura: la porta a una temperatura così alta che le sue strutture si dissolvono in pura luminosità. È precisamente questa operazione che Cézanne aveva teorizzato prima di lui, con diverso temperamento: ridurre il visibile al cono, al cilindro, alla sfera. Non come formula geometrica astratta, ma come ricerca della permanenza sotto l’accidentale. La sintesi cézanniana è ontologica, cerca la struttura profonda del reale, non la sua superficie. È per questo che uno spazio particolare sarà dedicato a Paul Cézanne, all’interno di un percorso orientato a mostrare come il processo di sintesi — inteso come operazione di riduzione, distillazione e riconfigurazione del reale — non sia solo una prerogativa dell’arte contemporanea, che certo lo porta alla massima espressione, ma una costante antropologica del linguaggio visivo. Il corso si articolerà in otto incontri: 1. la sintesi come atto cognitivo originario nell’arte preistorica e nelle prime civiltà; 2. la sintesi come costruzione dell’ideale attraverso selezione e proporzione nell’antichità classica; 3. sintesi e trasfigurazione nel Medioevo: l’immagine come soglia del trascendente; 4. la sintesi come sistema razionale di controllo della rappresentazione nel Rinascimento; 5. la sintesi come unificazione dinamica di elementi eterogenei e tensione irrisolta tra forma e forza nei secoli della Modernità; 6. omaggio a Paul Cézanne; 7. le avanguardie storiche: sistemi di sintesi a confronto. Pluralità dei programmi, radicalità delle soluzioni; 8. dalla tarda modernità al contemporaneo. La sintesi come oggetto di indagine. L’arte che interroga il proprio meccanismo.

Docente: Rodolfo Battistini

Sede: Aula Magna Liceo Scientifico G. Marconi- Via Solferino

N° lezioni: 8 x h. 1,30

Giorno: venerdì

Orario: 18,00/19,30

Inizio: 16 ottobre 2026

Contributo: € 50,00

 

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