
Classici per un anno 2026
Al via la IV edizione
Dopo il grande successo delle precedenti stagioni, prende il via la IV edizione della rassegna Classici per un Anno, organizzata da Università dell’Età Libera Aps, con il patrocinio del Comune di Pesaro e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, realizzata in collaborazione con l’associazione di promozione al libro e alla lettura Le Voci dei Libri APS e l’associazione Amici della Prosa di Pesaro, con la gentile partecipazione di Istituto d’Istruzione Superiore “A. Cecchi”, Villa Caprile.
Un ciclo di dodici appuntamenti domenicali che si propone di riportare al centro del dibattito civile e individuale le opere che hanno saputo resistere al tempo, confermandosi come organismi viventi capaci di rigenerarsi sotto lo sguardo di ogni nuovo lettore.
Platone, Sofocle, Orazio, Tommaso Moro, William Shakespeare, Torquato Tasso, Niccolò Machiavelli, Baruch Spinoza, Friedrich Nietzsche, Honoré de Balzac, Michail Bulgakov e Pier Paolo Pasolini sono i dodici autori protagonisti di questa IV edizione.
Scrive Enrico Capodaglio che, con Lucia Ferrati, cura la direzione artistica della rassegna: «Se ogni anno vi sono conflitti armati nel mondo, questo è uno dei periodi in cui il dolore per le vittime di ogni età e l’esercizio irrazionale e disumano del potere ci spingono in modo più urgente nel pericolo e nello sdegno. I classici della letteratura e del pensiero, anche dove non trattano e non narrano apertamente di pace, sono sempre nel loro intimo alla pace votati, perché avviano alla comprensione della natura umana e alla conoscenza, disinteressata e partecipe, di ogni forma di personalità e di esperienza. Comprendere tutto non significa che tutto si condoni giacché l’esercizio della ragione, il governo delle passioni, in forma letteraria o filosofica, comportano l’espressione di un giudizio, libero e critico, ben oltre gli interessi di potere consolidati e le morali convenzionali, in vista di una esplorazione più profonda del genere umano sia in senso storico che geografico. Ogni volta, ad ogni autore, è come se si compisse una rinascita, grazie a uno sguardo inedito e pregnante sul mondo, ad una voce che genera una prospettiva impensata su tutto ciò che da sempre abbiamo sotto gli occhi, e che credevamo fosse stato già scoperto, pensato e detto una volta per tutte. Eppure tutto ne viene rinnovato, trovando nel pensiero e nell’arte un simulacro simbolico di pace, promettente per il futuro.»
Classici per un anno si configura, dunque, come un piccolo, ma prezioso presidio di speranza, un invito a ritrovare, attraverso la voce dei grandi Maestri, la confidenza nel cammino dell’essere umano.
Il calendario si snoda fra l’Auditorium e la corte di Palazzo Montani Antaldi, la Sala Pallerini di Palazzo Gradari e il Salone degli Affreschi di Villa Caprile, offrendo un percorso che spazia dall’antichità greca alla letteratura del Novecento.
L’anno si apre il 25 gennaio con il suggestivo Fedone di Platone; seguirà, il 22 febbraio, la tragica attualità dell’Antigone di Sofocle e, il 15 marzo, l’eleganza riflessiva delle Epistole di Orazio. In primavera, la rassegna esplora l’ideale politico con l’Utopia di Tommaso Moro (12 aprile) e il conflitto morale ne Il Mercante di Venezia di Shakespeare (10 maggio).
Il 14 giugno sarà la volta della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. L’estate vedrà protagonisti i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio di Machiavelli (12 luglio) e la densità filosofica dell’Etica di Spinoza (30 agosto), per poi approdare, il 20 settembre, allo spirito dirompente di Nietzsche con Umano, troppo umano. Il finale di stagione è affidato alla narrazione di Balzac con La pelle di zigrino (11 ottobre), al realismo magico di Bulgakov ne Il Maestro e Margherita (8 novembre) e alla potente testimonianza civile di Pier Paolo Pasolini con La religione del mio tempo (6 dicembre).
Ogni incontro vedrà l’alternarsi di analisi critiche affidate a studiosi di grande rilievo (Enrico Capodaglio, Barnaba Maj, Luigi Sanchi, Dario Calimani, Guido Arbizzoni, Gian Maria Barilari, Paolo Ercolani, Massimo Bini, Gianni D’Elia) e letture interpretative affidate a Le Voci dei Libri.
In un tempo che sembra consumare tutto velocemente, i dodici incontri di Classici per un anno offrono il lusso della lentezza e della profondità e di una cultura che sa guardare al passato per pensare il futuro.
L’ingresso agli incontri è libero fino ad esaurimento posti.
Info: canali social e siti www.uniliberapesaro.it www.levocideilibri.it
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